La Realizzazione della Carta di Riso

La Lavorazione della Carta Washi

La carta washi è divenuta nel tempo il simbolo dell'arte cartacea giapponese, molte località del paese si sono specializzate nella produzione di numerosissime varianti, ognuna caratterizzata da grande raffinatezza.

Inizialmente questa carta veniva utilizzata in Giappone all'interno delle abitazioni, essendo in grado di filtrare delicatamente la luce, e donando agli ambienti un'illuminazione soffusa.

La filosofia giapponese vuole sempre prodotti di ottima qualità, dunque per la produzione di questo tipo di carta vengono selezionati solo gli arbusti migliori, anche se disposti in località differenti, in modo da ottenere sempre risultati di pregio.

La lavorazione della carta di riso si compone di numerosi gesti, in alcuni casi ancora manuali, che giustificano l'alta qualità di questa carta, oltre che il suo valore economico.

Le parti scelte e raccolte vengono battute in acqua di fiume e successivamente raggruppate in fasci di rafia, dopo una notte passata in acqua, le fibre vengono bollite e candeggiate, dopodichè le restanti impurità vengono eliminate manualmente.

A questo punto tale materiale viene nuovamente battuto e sistemato in alcune vasche, all'interno delle quali, grazie ad una sorta di pettine, viene estratta la mucillagine.

La mucillagine tororoaoi è un elemento essenziale, oltre che appartenente alla tradizionale realizzazione della carta washi, questa infatti, aggiunta alle fibre, permette loro di non annodarsi.

La lavorazione procede con un andirivieni di acqua che permette, in modo piuttosto lento, la formazione di un foglio dalla consistenza viscosa che, raggiunto lo spessore ideale, viene raccolto, separato dagli altri e successivamente pressato, per eliminare tutta l'acqua presente, dopo viene posato su materiali lisci, caldi e secchi per effettuare l'asciugatura.